Nella prima tappa del progetto “Voci della Cooperazione” siamo andati a trovare Valentina e Viviana, socie fondatrici della cooperativa sociale di tipo B che unisce moda etica, didattica intergenerazionale e riscatto sociale.

Il viaggio di “Voci della Cooperazione” — la nuova iniziativa promossa da Confcooperative Nuoro Ogliastra per valorizzare le storie delle nostre associate e promuovere il circuito B2B Coop2Coop — prende il via da Nuoro. La prima tappa ci ha portati a conoscere da vicino Desacrè Cooperativa Sociale, una realtà di tipo B nata nel 2018 dall’intuizione e dalla determinazione di due socie fondatrici, Valentina e Viviana.

Desacrè rappresenta un esempio virtuoso di “cooperativa ibrida”, capace di coniugare la produzione di accessori ecosostenibili ad alto valore artigianale con percorsi di didattica alternativa e inclusione lavorativa per persone con fragilità o invalidità.

Tradizione, riuso e capacita produttiva

Uno dei tratti distintivi di Desacrè è la capacità di modernizzare l’artigianato tradizionale sardo attraverso il riciclo creativo. Nei loro prodotti, i tessuti dell’abito tradizionale si sposano con materiali tecnici di recupero, come le cinture di sicurezza, dando vita a creazioni uniche in cui la materia prima riutilizzata si trasforma in un elemento di design discreto ed elegante.

Una solidità manifatturiera che ha consentito alla cooperativa di affrontare con successo importanti commesse pubbliche, come la realizzazione di oltre 2.000 gadget istituzionali in sole tre settimane per la Regione Autonoma della Sardegna in occasione del Festival delle Regioni. Un’esperienza che dimostra come le piccole e medie imprese cooperative possano essere partner altamente competitivi e affidabili anche per le pubbliche amministrazioni.

L’inclusione come pratica quotidiana: dai laboratori in carcere al dialogo tra generazioni

Per Desacrè l’inclusione sociale non è un concetto teorico, ma un impegno concreto. Tra le iniziative di maggiore impatto figura il progetto “Liberi”, realizzato al CESP (gestito dalla cooperativa Lariso) in collaborazione con persone appartenenti al circuito penale. Un percorso toccante che ha permesso ai partecipanti di scoprire le proprie potenzialità manuali e di abbattere il muro della diffidenza attraverso il valore del riscatto e della rivalsa sociale.

Inoltre, la cooperativa ha sviluppato percorsi didattici innovativi rivolti alla fascia d’età 11-15 anni (in collaborazione con le associate Cooperattivamente ed Entula) e laboratori intergenerazionali che mettono a confronto i giovanissimi con gli over 60. In questi spazi, il cucito diventa un pretesto per stimolare la creatività, valorizzare la manualità e ricostruire relazioni sociali autentiche tra generazioni, sul modello naturale del rapporto tra nonni e nipoti.

La forza della rete e del circuito Coop2Coop

Riconoscersi all’interno di una comunità datoriale unita è uno degli obiettivi fondanti del progetto pilota di Confcooperative. Valentina e Viviana confermano il valore dello scambio tra associate:

«Immaginiamo la rete come un moltiplicatore di opportunità per tutte le cooperative. Fare rete permette di conoscerci, approfondire quello che ciascuno fa e sapere a chi rivolgersi all’interno del circuito quando si necessita di un bene o di un servizio».

Cosa offre Desacrè al circuito Coop2Coop:

  • Produzione di gadget aziendali e merchandising ecosostenibile personalizzato.

  • Laboratori didattici, creativi e sociali per scuole, enti e comunità.

Il messaggio per i giovani:

«Credeteci e buttatevi a capofitto! Molto spesso un pizzico di sana incoscienza aiuta a realizzare i propri sogni. Non abbiate paura di fidarvi degli altri: nella nostra comunità c’è tantissimo da fare e ci sono tanti bisogni che aspettano solo risposte innovative».