Il 5 dicembre scorso è stato pubblicato in GU il Decreto del Ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno attuativo della iniziativa Resto al sud. Recentemente è stato annunciato che dal 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare le domande ad Invitalia, soggetto gestore della misura.

Si tratta di un incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dai giovani nelle regioni del Mezzogiorno.

La dotazione complessiva ammonta a 1.250 milioni di euro. Le attività devono avere per oggetto la produzione di beni e servizi, con esclusione delle attività libero professionali e del commercio.

Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra i 18 e 35 anni alla data di pubblicazione in G.U. del Decreto Legge (21 giugno 2017). Questi devono essere residenti, al momento di presentazione della domanda, nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o vi devono trasferire la residenza entro 60 giorni – o 120 giorni se residenti all’estero – dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria.

I beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Ciascun soggetto richiedente può richiedere un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro; nel caso in cui la domanda è presentata da più soggetti richiedenti già costituiti, al momento di presentazione della domanda e comunque successivamente al 21 giugno 2017, o che intendano costituirsi in società – anche cooperativa – entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 per soggetto richiedente, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del 100% delle spese ammissibili, prevede:

  • una quota del 35% erogata a titolo di contributo a fondo perduto
  • una quota del 65% erogata sotto forma di finanziamento bancario

Il finanziamento bancario – da rimborsare entro 8 anni, di cui 2 di preammortamento – è assistito da un concorso in conto interessi integrale erogato dal Soggetto gestore e da una garanzia dell’80% del Fondo Centrale di Garanzia delle PMI. Tale finanziamento può essere richiesto ad una banca aderente alla Convenzione sottoscritta fra ABI ed Invitalia il 27 novembre scorso; la lista delle banche aderenti sarà pubblicata sul sito di Invitalia. La concessione del finanziamento bancario costituisce la condizione per l’adozione del Provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le agevolazioni in questione sono erogate nel rispetto dei Regolamenti De Minimis con riferimento ai settori specifici di attività.

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti categorie:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di immobili, nel limite del 30% del programma di spesa,
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica
  • programmi informatici e servizi di ICT,
  • spese relative al capitale circolante nella misura massima del 20% del programma di spesa

Sono ammissibili spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canone di locazione degli immobili.

Sono escluse categoricamente alcune spese , tra cui quelle relative alla progettazione, alle consulenze e alla copertura degli emolumenti dei dipendenti.

La domanda di agevolazioni, corredate dal progetto imprenditoriale, si presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica che sarà predisposta dal soggetto gestore. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo.

Per ogni approfondimento vai sul sito Invitalia

 

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